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Spettacolo, non solo impastI

I campioni nel mondo di Velocità e Freestyle

frrestyle.jpgParliamo di abilità “manuale” e dei migliori nel campo: freestyle, velocità, larghezza sono categorie che da anni appartengono alle gare di pizza in Italia e nel mondo, specialità che non guardano alla bontà della pizza, ma alla scioltezza delle mani (e nel caso del freestyle di tutto il corpo) del pizzaiolo. Queste sfide sono molto apprezzate all’estero, performance al limite dello sport per alcuni, certamente momenti spettacolari. Non è un caso che i migliori pizzaioli in velocità e freestyle siano quasi sempre non italiani. Il boliviano Vidal Said, per esempio, è il pizzaiolo più veloce del 2018 nella sezione “Velocità” tenutasi a giugno durante il Campionato Mondiale del pizzaiuolo - Trofeo Caputo. Il “pizzamaker” più noto negli ufrrestyle-1.jpgltimi anni è però, probabilmente, Rene DeGuia: lavora in Michigan nella catena di pizzerie Domino’s ed è due volte vincitore (nel 2000 e nel 2005) del World’s Fastest Pizza Maker Competition (Las Vegas). Pensate: per poter vincere s’è fatto affiancare ed allenare da uno psicologo sportivo e un allenatore. Alla stampa dice “Vorrei fare 7.000 pizze alla settimana” e per raggiungere il suo sogno si allena in pieno stile olimpionico. La sua tecnica si chiama “fionda”, rivelatasi poi una pratica standard. Il suo record? Tre pizze in soli 39 secondi. Quest’anno il titolo della competizione è andato afrrestyle-2.jpg Werner Lomker (Canada) che ha preparato tre pizze larghe in 57 secondi. “Vincere il World’s Fastest Pizza Maker è stato assolutamente fantastico” ha detto ringraziando chi lo ha supportato nell’impresa. Invece nel freestyle chi è attualmente il più bravo? Bene, potremmo menzionarvi il pizzaiolo Takumi Tachikawa, dal Giappone, il quale si è aggiudicato il primo posto della categoria “Freestyle individuale” a Parma nel Campionato Mondiale della pizza 2018, vincendo su Scott Volpe e Falco Jerome (rispettivamente secondo e terzo frrestyle-3.jpgposto).
Un veterano del freestyle che è poi diventato nel tempo icona della pizza in America e esperto di impasti è Tony Gemignani, che abbiamo già avuto il piacere di intervistare e ospitare sulla rivista Pizza&core; nato in California e cresciuto in una fattoria a Fremont con i nonni ha passato l’infanzia fra il lavoro nella fattoria e la cucina della mamma.
La sua prima esperienza nel mondo pizza è stata la Pizza FreeStyle. Lui stesso racconta così: «Quando avevo circa 18 anni mio fratello Frank III avviò la pizzeria Pyzanos; io mi diplomai proprio infrrestyle-4.jpg quel periodo e iniziai ad aiutarlo, ma iniziai a far pizze e a praticare la Pizza Acrobatica verso i 23 anni. Sono diventato famoso nell’acrobatica dal ‘95 quando vinsi il mio primo titolo mondiale, a cui ne seguirono altri. Dal 1995 al 2008 ho avuto la fortuna di viaggiare per il mondo per lavoro, imparando diversi stili di pizza, per poi rientrare a lavorare in California e sperimentare nuove tecniche e ricette.
Per me il passaggio dalle competizioni di pizza acrobatica a quelle di pizza preparata e cotta avvenne nel 2003. Avevo un forno a legna a casa, iniziai così a importare molti ingredienti italiani».
Dunque, come Tony, questi acrobati della pizza, sono anche pizzaioli di grande rispetto che uniscono due passioni, la cucina e quel piacere di manipolare la pasta con grande leggiadria.


06/11/2018

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