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La pasticceria è mettersi in gioco
La pasticcera Ludovica Faiotto, già vincitrice dell’edizione 2024 del contest "San Gennà… Un Dolce per San Gennaro", promosso da Mulino Caputo, è la prima volta che si racconta alla stampa, in un’intervista dedicata.
Con voce gentile e dolcissima, che nasconde un filo di emozione, Ludovica, risponde alle nostre domande svelando tutta la sua voglia di diventare “grande” e sempre più brava, con impegno e attenzione al lavoro, non per celebrità, ma per la gioia di sperimentare.
Raccontaci di te Ludovica
«Ho 27 anni, sono della provincia di Venezia. Ho appena terminato la mia esperienza dal maestro Dianin a Padova e tra due settimane inizierò in Valle d’Aosta dal maestro Griffa».
Com’è iniziato il tuo percorso nella pasticceria?
«Ho frequentato l’Istituto alberghiero e dopo il triennio mi sono buttata subito nel mondo del lavoro. Vengo da una famiglia impegnata nella ristorazione, non nella pasticceria, ma sono stati comunque i miei genitori a darmi la spinta a seguire questa vocazione. Già da piccolina sapevo che volevo fare la pasticcera».
Cosa ti ha spinto a partecipare al concorso “San Gennà… Un Dolce per San Gennaro”?
«Non ci ho pensato due volte: credo sia importante mettersi in gioco, soprattutto per i giovani. Il dolce premiato si chiama “O Patron”: alla base c’è un disco di frolla alla vaniglia e limone, poi un croccantino alla mandorla, un biscotto morbido alla mandorla, un bignè farcito con un gel di mandarino di Ciaculli e un cremoso alla vaniglia. All’esterno una bavarese allo yogurt e fiori d’arancio. Ho voluto giocare con più texture e sapori, ispirandomi ai colori che rappresentano il Santo Patrono: il giallo del gel di mandarino e il rosso della parte esterna che richiama il sangue».
Quali sono stati i commenti della giuria?
«All’inizio pensavano che, avendo abbinato tanti gusti, sarebbe risultato pesante, invece è stato definito molto ben bilanciato e leggero. Se ripenso a quel giorno mi vengono ancora i brividi».
Qual è il tuo sogno per il futuro?
«Il mio sogno nel cassetto è partecipare a un campionato mondiale di pasticceria. Mi sono data obiettivi molto alti e voglio raggiungerli. Vorrei anche aprire una mia attività, magari tornare nella mia zona e reinvestire sul territorio. Non smetterò mai di mettermi in gioco».
Articolo tratto da Pizza&core Collection N 33
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