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Arthur’s Legacy la tradizione belga incontra la voglia di innovare

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Il progetto Arthur’s Legacy nasce nel 2014 all’interno del birrificio De Hoorn, dall’incontro di un Mastro Birraio di Gand, Stijn Bundervoet, con i quattro esperti del birrificio in spezie, luppoli, legno e frutti, rispettivamente Koen Vannieuwenborgh, Valeri Theuwis, Jan De Cock e Filip Sneppe. L’intento era iniziare a produrre birre inedite, stravolgendo gli stili e sperimentando un nuovo modo di concepire la birra: in altre parole Nothing but Mainstream, tutto quello che non è commerciale.
Allestirono così un vero e proprio microbirrificio adatto a produrre fino ad un massimo di 10 hl a cotta e lo dedicarono ad Arthur Van Roy, mastro birraio e grande innovatore, padre della rinascita del birrificio De Hoorn a Steenhuffel distrutto durante la prima guerra mondiale.
Trascinati dalla sua ispirazione, idearono la prima birra partendo da uno degli stili più rappresentativi della cultura brassicola belga, Blanche, aggiungendo una speziatura molto più intesa e una gradazione alcolica di 7°, di gran lunga superiore alla norma: era nata la prima White Widow.
Sull’onda del successo iniziarono a utilizzare tecniche nuove e introdurre ingredienti mai visti anche nelle ricette più ardite, come pere (Belle Helene, 2015), ginepro (Hopeless Ginny, 2016) e addirittura aghi di pino (Hoppy Sylvester, 2016) introducendo tecniche dimenticate e reinventando gli stili più classici.
artus-4.jpgNel 2017, per festeggiare i tre anni di vita del progetto hanno riprodotto la prima creazione in esclusiva per l’Italia regalando un altro assaggio di quella White Widow che aveva dato il via a tutto. Si tratta a tutti gli effetti di una Double Blanche, data la gradazione alcolica e la speziatura intensa, con un corpo vellutato e un aroma deciso di frumento con note di coriandolo e curaçao.
L’ultima creazione, invece, arrivata anch’essa in tiratura estremamente limitata prende il nome di The Brave, forse a sottolineare il coraggio dei birrai a produrre in Belgio una Imperial Stout invecchiata in botti di quercia bianca usate per il bourbon in Kentucky e Tennessee, per aggiungere le caratteristiche note tostate e vanigliate.
Data la particolare struttura del progetto solo un numero estremamente limitato di locali possono aggiudicarsi i pochi fusti disponibili, quei locali che hanno sposato in pieno l’idea alla base e vogliono offrire ai loro clienti dei prodotti unici e irripetibili, magari in abbinamento ai piatti tipici della loro cucina. Arthur’s Legacy regala questa irripetibile possibilità, con la certezza della qualità Belga, unito alla creatività di un birrificio craft che produce esclusivamente One-Shot.

 

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Quality Beer Academy è un progetto di divulgazione e promozione della cultura della birra, ambasciatore in Italia di oltre 30 birrifici che producono le 4 tecniche di fermentazione. Il progetto si rivolge a chi con la birra lavora, a chi si interessa per passione e soprattutto, a chi mette la qualità al primo posto. Nato come progetto di formazione itinerante, si è imposto rapidamente come riferimento della cultura birraria in Italia, anche grazie alla partnership con gli eventi Slow Food e con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, con cui tuttora collabora con laboratori e workshop.


www.qualitybeeracademy.it

 

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06/03/2018

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